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sale in zucca a torino

Cara Marta,

incuriosita dal nome di questo locale-gastronomia che ha aperto a luglio dalle parti di casa mia, trovato oggi in una lista di locali veg della LAV, mi sono spinta oltre Corso Principe Eugenio, in via Santa Chiara 45 e ho scoperto una nuova ricchezza: Sale in Zucca http://www.saleinzucca.to.it/

Il locale, con una bella cucina a vista, ha i tavoli per mangiare gli ottimi piatti cucinati da Simona, la proprietaria del locale, la quale mi ha guidato tra i prodotti in vendita, tutti rigorosamente biologici e vegani. Tra l’altro, Sale in zucca propone anche una selezione di eccellenti libri come, ad esempio, i classici sulla cucina etica, ma anche un libro di ricette indiane senza prodotti animali e un libro sui cupcakes vegan.

Ho provato il seitan al cavolo rosso e devo dire che forse è il migliore mai assaggiato, consistenza perfetta e sapore gustoso. Su consiglio di Simona ho preso la panna spray vegetale che si può usare come base per tanti dolci e la mozzarella vegetale che non vedo l’ora di provare nella mia pasta al forno con ragù di soia!

Impeccabile, davvero, un indirizzo imperdibile per chi sta a Torino o passa di qui…

Baci,
Valentina

 

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Parigi *oh veg!*

Cara Marta,

appena tornata da Parigi…la capitale francese non è una città molto veg e non è neanche molto green . Dei due negozi di abiti ecologici che avevamo scelto per le nostra visita, uno era chiuso (Numanu) e stava per essere trasformato in un’altra attività, e l’altro (House of Organic), oltre ad essere carissimo, vendeva addirittura scarpe di pelle spacciate come ecologiche con la scusa della concia vegetale.
Se sul versante abbigliamento non abbiamo cavato un ragno dal buco, anche il versante ristoranti non ci ha dato grandi soddisfazioni. Su consiglio del mio caro amico Matteo (simpatizzante della dieta e dell’ideologia veg) siamo andati al “Au grain de folie” a Montmartre. Il locale è piccolissimo e riesce a ospitare massimo 10 persone, disposte accanto a una cucina che ricorda molto quella di un appartamento e nella quale una donna rude e scontrosa prepara verdure insipide sul momento. Alle pareti sono appese foto di visoni in gabbia e pulcini nel frullatore, insomma un posto da cui stare lontani se volete convincere qualcuno che veg è bello. Come in tante altre città del mondo, anche a Parigi un sano street food veg può essere meglio del ristorante.
Comunque una buona lista di ristoranti veg per Parigi la trovi in questo bel blog:
http://veganparis.com/

Ciao,
Valentina