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Un bel libro sul crudismo

Cara Marta,

come sai già da qualche tempo mi sto interessando alla cucina crudista sul quale avevo già scritto qualche tempo fa.
Ho appena finito di leggere Il crudo è servito! a cura di Lucia Giovannini e Giuseppe Cocca con le ricette di Laura Cuccato e Susanna Eduini pubblicato da Edizioni My Life.

Il libro contiene un’introduzione di Lucia Giovannini che, oltre ad essere una studiosa della psiche umana e dei metodi per praticare la crescita individuale, è anche un’esperta di cucina crudista. Nella sua introduzione, ci racconta le origini e le basi del crudismo, una forma di alimentazione composta da frutta, verdura, semi, germogli e affini nella quale nessun cibo viene cotto oltre i 40 gradi. Inoltre, nell’introduzione la Giovannini spiega i motivi della dieta veg, con passaggi molto toccanti sulla nostra amicizia con gli animali e sulla necessità di una transizione globale verso un’alimentazione basata sui vegetali. Senza trascurare naturalmente le implicazioni psicologiche del cibo e le insidie che si nascondono dietro alcuni nostri automatismi nel campo dell’alimentazione.

Questo tipo di preparazioni richiede alcuni strumenti che molti di noi hanno già in cucina: frullatori, centrifughe, coltelli ben affilati e l’essiccatore, che permette di trasformare semi e bacche in gustosi crackers. Le ricette sono molto varie e gustose: io stessa baso la mia alimentazione in gran parte su cibo vegetale crudo e ne traggo enormi benefici. Segnalo la ricetta della marmellata di bacche Goji, una bacca cinese buonissima e ricca di proprietà che spalmo con gusto al mattino su una fetta di pane integrale o una galletta. Si trovano facilmente nei negozi bio e la preparazione con il frullatore è facilissima.
Per quanto riguarda i piatti salati, ho provato il caviale di alghe e aspetto l’estate per “s-cucinare” le lasagne di zucchine, naturalmente crude! Le ricette sono veramente appetitose e stimolano veramente la fantasia se si ama passare tempo in cucina. Vi sorprenderanno soprattutto i ravioli crudi di daikon e gli spaghetti di zucchine, veramente geniali.

Nell’ultima parte Giuseppe Cocca spiega le basi scientifiche di questo tipo di alimentazione, i benefici sulla salute, le ragioni dei vantaggi dell’alimentazione veg e chiarisce alcune questioni relative ai miti delle proteine e simili.

Buona lettura,
Valentina

Gnocchetti sardi alla crema di piselli e curcuma

Cara Marta,

da uno dei miei siti preferiti di cucina http://laboratorioveg.altervista.org ho adattato e cucinato questa deliziosa ricetta.

Allora ecco gli ingredienti per 4 persone:

400 gr di gnocchetti sardi

300 gr di piselli freschi o surgelati

1 cipolla bianca

1 cucchiaino scarso di curcuma

panna di soia q.b.

olio evo

sale

lievito alimentare in scaglie

Si tratta di una ricetta facilissima: fate soffriggere la cipolla con olio, aggiungete i piselli e fate cuocere per una decina di minuti, finché i piselli saranno morbidi. A quel punto frullateli con un mixer da cucina e aggiungete la curcuma e la panna di soia alla crema che avrete ottenuto. Mantecate gli gnocchetti che avrete lessato in abbondante acqua salata e servite con una spolverata di lievito alimentare in scaglie.

Buon appetito,

Valentina

PS la curcuma è una spezia che ha moltissime proprietà benefiche e infatti in India è conosciuta e utilizzata da migliaia di anni. Non a caso è una parente dello zenzero!

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sale in zucca a torino

Cara Marta,

incuriosita dal nome di questo locale-gastronomia che ha aperto a luglio dalle parti di casa mia, trovato oggi in una lista di locali veg della LAV, mi sono spinta oltre Corso Principe Eugenio, in via Santa Chiara 45 e ho scoperto una nuova ricchezza: Sale in Zucca http://www.saleinzucca.to.it/

Il locale, con una bella cucina a vista, ha i tavoli per mangiare gli ottimi piatti cucinati da Simona, la proprietaria del locale, la quale mi ha guidato tra i prodotti in vendita, tutti rigorosamente biologici e vegani. Tra l’altro, Sale in zucca propone anche una selezione di eccellenti libri come, ad esempio, i classici sulla cucina etica, ma anche un libro di ricette indiane senza prodotti animali e un libro sui cupcakes vegan.

Ho provato il seitan al cavolo rosso e devo dire che forse è il migliore mai assaggiato, consistenza perfetta e sapore gustoso. Su consiglio di Simona ho preso la panna spray vegetale che si può usare come base per tanti dolci e la mozzarella vegetale che non vedo l’ora di provare nella mia pasta al forno con ragù di soia!

Impeccabile, davvero, un indirizzo imperdibile per chi sta a Torino o passa di qui…

Baci,
Valentina

 

crudismo italiano

Cara Marta,

tra le varie diete rispettose della vita animale, una delle più interessanti (ed estreme) è certamente il crudismo che significa semplicemente consumare cibo non cotto.

Secondo i crudisti, la cottura, modificando troppo massicciamente la struttura molecolare del  cibo provoca un’intossicazione nel corpo e per questo raccomandano il consumo di frutta, verdura, noci e semi. Secondo la loro filosofia, una dieta bilanciata potrebbe essere costituita dal 75-80% di frutta, 10-20% di verdure (molto importanti sono quelle a foglia verde), ed un 5% di noci e semi.
La carne è naturalmente bandita e per questo la dieta crudista è seguita da molti vegani. Qualche notizia più dettagliata sui vantaggi di questo regime alimentare la trovi su:

http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=523&keywords=crudismo

Se ti sembra una dieta noiosa, ti consiglio di guardare le creazioni di uno chef crudista di origini italiane che vive e lavora negli Stati Uniti.
Francesco Comito, nato in provincia di Cosenza, ha creato “Make it Raw” un contenitore di idee e cibi che ruotano attorno all’idea di cibo sano e naturale che subisca meno raffinamenti possibile.
Questo è il suo sito:

http://www.makeitraw.com

Vorrei tanto assaggiare la pizza crudista!!!

Ciao, Valentina

Torta di azuki

Cara Marta,

mi chiedevi la ricetta della torta di fagioli azuki, un classico della cucina vegetariana. Ho cercato un po’ in rete e, sul sito di Colle Santandrea, ho trovato la ricetta del MensSana la gastronomia vegan di Milano dove abbiamo mangiato insieme…eccola qua:

Dosi per circa 6-8 porzioni:
Sfoglia: 600 gr. di farina 0, 200 gr. di succo di mele, 180 gr. di olio di girasole, un pizzico di sale, la buccia di un limone.
Ripieno: 600 gr. di azuki, 300 gr. di malto, un pezzettodi alga Kombu, un pizzico di sale, un cucchiaino di cannella, 50 gr. di uvetta, 60 gr. di mandorle spezzettate.
Preparazione: impastare gli ingredienti della sfoglia, stenderla in una teglia e tenerne a parte un po’ per farne delle striscioline di guarnizione. Cuocere gli azuki (dopo averli lavati) con l’alga kombu e il sale. A cottura ultimata aggiungere malto e cannella e cuocere ancora per  10 minuti. Quindi frullare il tutto e stendere sulla sfoglia integrandovi le uvette (ammollate in acqua in precedenza) e le mandorle. Guarnire a piacere con strisce di sfoglia. Infornare a 180° per mezz’ora.

Ho provato io stessa a farla più volte ed è venuta buonissima seguendo passo passo la ricetta. Il mio consiglio è farla in una teglia rettangolare di circa 35 x 25 cm così da farla risultare simile a una crostata.

Buon appetito!
Valentina

Parigi *oh veg!*

Cara Marta,

appena tornata da Parigi…la capitale francese non è una città molto veg e non è neanche molto green . Dei due negozi di abiti ecologici che avevamo scelto per le nostra visita, uno era chiuso (Numanu) e stava per essere trasformato in un’altra attività, e l’altro (House of Organic), oltre ad essere carissimo, vendeva addirittura scarpe di pelle spacciate come ecologiche con la scusa della concia vegetale.
Se sul versante abbigliamento non abbiamo cavato un ragno dal buco, anche il versante ristoranti non ci ha dato grandi soddisfazioni. Su consiglio del mio caro amico Matteo (simpatizzante della dieta e dell’ideologia veg) siamo andati al “Au grain de folie” a Montmartre. Il locale è piccolissimo e riesce a ospitare massimo 10 persone, disposte accanto a una cucina che ricorda molto quella di un appartamento e nella quale una donna rude e scontrosa prepara verdure insipide sul momento. Alle pareti sono appese foto di visoni in gabbia e pulcini nel frullatore, insomma un posto da cui stare lontani se volete convincere qualcuno che veg è bello. Come in tante altre città del mondo, anche a Parigi un sano street food veg può essere meglio del ristorante.
Comunque una buona lista di ristoranti veg per Parigi la trovi in questo bel blog:
http://veganparis.com/

Ciao,
Valentina

Pesto rosmarino & pomodori secchi

Cara Marta,
ho comprato un meraviglioso libro sul pesto (non solo genovese) e ho provato qualche ricetta. I pesti sono tutti veg e si fanno facilmente passando gli ingredienti in un mixer da cucina.
Senti questo per quattro persone:

60 g noci macadamia
3 cucchiai di rosmarino fresco e tritato
2 scalogni a dadini
225 g di pomodori secchi in olio (scolati)
50 g basilico fresco
120 ml olio evo
120 ml olio scolato dai pomodori
2 cucchiaini di limone
sale (ma non troppo)

Io l’ho cucinato con una pasta corta è davvero una delizia.
Il libro sui pesti è: Joshua Clever, Pesto! & condimenti veloci, Bibliotheca Culinaria, 2010.

Alla prossima,
Valentina